Guardia di Finanza: analisi di rischio per verifiche mirate

A distanza di 10 anni dalla precedente, la GDF ha emanato la Circolare n. 1/2018 la quale ha aggiornato l’imponente vademecum delle verifiche fiscali che ha dettato gli indirizzi operativi dei reparti negli ultimi 10 anni. Trattasi di un documento molto corposo (circa 1.200 pagine), che ha sostituito la precedente circolare n. 1/2008 e che rappresenta il documento di orientamento per l’attività ispettiva fiscale espletata dal Corpo.

In questa sede accenneremo brevemente ai tratti salienti dell’attività di analisi di rischio desumibile dalla Circolare, mediante la quale la GDF seleziona preventivamente i contribuenti da sottoporre a controllo.

L’analisi di rischio consiste fondamentalmente nell’acquisizione di precise risultanze attraverso attività di incrocio delle banche dati disponibili, attività di intelligence e di controllo economico del territorio, espressive di un elevato livello di rischio di fenomeni di evasione, elusione, frode e sommerso.

L’attività di intelligence consiste in ricerche informative, analisi ed elaborazioni da calibrare alle circostanze del caso concreto. In particolare tale attività deve essere caratterizzata da:

  • adeguata conoscenza dei principali fenomeni evasivi, elusivi e di frode diffusi tra le diverse attività economiche e categorie di contribuenti, nonché rispetto ai singoli comparti impositivi, di rilievo sia nazionale sia internazionale;
  • dettagliata conoscenza del contesto territoriale di riferimento, delle caratteristiche economiche e delle particolarità delle connesse dinamiche fiscali, da alimentare, tra l’altro, attraverso una mirata azione di controllo del territorio. In tale contesto nella Circolare viene sottolineata anche l’importanza di esaminare le relazioni prodotte da Enti e organismi vari, contenenti studi in materia economica e fiscale di rilevanza locale (Camere di Commercio, Banca d’Italia, Associazioni di categoria, ecc.), l’analisi delle informazioni relative alle società e imprese neo costituite e la costante opera di approfondimento e valutazione di quelle che possono riguardare il contesto territoriale di riferimento;
  • sistematica ricognizione di tutte le “fonti aperte” per selezionare gli accadimenti di più evidente interesse economico-fiscale (organi di informazione, siti internet di Enti o organismi locali, siti internet di imprese presenti sul territorio, ecc.), sia su di un piano generale, sia con riferimento a specifici contribuenti, soprattutto di dimensioni medio/grandi ovvero operanti in settori economici che assumono una peculiare significatività per la singola area territoriale.

L’analisi di rischio contempla altresì l’utilizzo delle banche dati a disposizione del Corpo, ormai sempre più numerose e penetranti, e – si aggiunge – l’enorme patrimonio informativo offerto dalla condivisione in rete, anche attraverso i social network, di notizie, immagini, fotografie, relazioni interpersonali, offerte commerciali, ecc.

Nella Circolare n. 1/2018 viene riportato un lungo elenco degli applicativi a disposizione dei reparti per svolgere l’analisi di rischio, dei quali si ritiene opportuno citare i principali.

  • ANCORE (ANALISI DEI COLLEGAMENTI E DELLE RELAZIONI)

E’ un applicativo creato e aggiornato sulla base delle informazioni tratte dal Registro delle imprese e dei dati fiscali presenti nel Sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria. Consente di individuare, mediante una rappresentazione grafica, i rapporti tra le società e i soggetti partecipati e partecipanti, nonché i collegamenti con le persone fisiche che rivestono cariche societarie.

  • RADAR (RICERCA E ANALISI DECISONALE PER L’ACCERTAMENTO DEI REDDITI)

E’ una banca dati che, raccogliendo informazioni sulla residenza, tipo e dimensione dell’attività svolta, nonché su volume d’affari, ammontare dei ricavi e dei costi, scambi con l’estero, reddito complessivo, categoria reddituale, ecc. permette di effettuare analisi mirate su gruppi di contribuenti, in funzione dei diversi criteri di selezione disponibili per distinte aree tematiche.

  • ARCA WEB (ANALISI DI RISCHIO CONTRIBUENTI ANOMALI)

E’ un applicativo che consente di ottenere, sulla base di “punteggi di rischio” attribuiti dall’Agenzia delle Entrate, in funzione delle caratteristiche soggettive del richiedente la partita IVA nonché dei precedenti fiscali, informazioni relative agli operatori economici che hanno chiesto di effettuare operazioni intracomunitarie o che hanno aperto una nuova partita IVA.

  • SONORE (SOGGETTI NON RESIDENTI)

E’ la banca dati che consente la selezione di persone fisiche connotate da un alto profilo di rischio di fittizio trasferimento all’estero della residenza. Nell’applicativo sono censiti sia i soggetti non residenti formalmente iscritti all’AIRE, sia quelli che, pur non essendo iscritti, rispondono a predeterminati criteri di rischio elaborati dall’Agenzia delle Entrate.

  • CETE (CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO)

E’ l’applicativo che consente ai reparti del Corpo della Guardia di Finanza di gestire le attività di controllo economico del territorio tese a rilevare sistematicamente la proprietà, il possesso, la disponibilità di fatto o l’utilizzo a qualsiasi scopo di beni indicativi di indici di capacità contributiva e spese per incrementi patrimoniali in capo a persone fisiche che abbiano presentato dichiarazioni annuali incapienti. L’applicativo consente di incrociare i dati presenti sull’Anagrafe Tributaria al fine di evidenziare le posizioni “a rischio”.

  • MERCE (MONITORAGGIO E RAPPRESENTAZIONE DEL COMMERCIO ESTERO)

Rappresenta un utile strumento di ausilio per i verificatori ai fini del monitoraggio dell’IVA negli scambi commerciali e dei flussi di merci. La “base dati” che supporta l’applicazione contiene sia informazioni relative a operazioni effettuate con Paesi terzi (desunti dalle dichiarazioni doganali), sia dettagli riguardanti operazioni con partner europei (rilevati dai modelli Intrastat).

  • SISTEMA INFORMATICO DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE (CO)

Trattasi di un applicativo reso accessibile al personale della GDF da parte del Ministero del Lavoro che consente di ottenere informazioni sui servizi svolti mediante lavoro nero.

  • SPESOMETRO INTEGRATO

E’ l’applicativo che contiene i dati che i soggetti passivi IVA devono comunicare in base all’art. 21 del DL 78/2010, concernenti le operazioni attive e passive intercorse tra operatori economici e tra questi ultimi e contribuenti privati. Attraverso questa banca dati è possibile effettuare l’estrazione, per singolo soggetto, dei dati relativi al cosiddetto “elenco clienti e fornitori” oppure la ricerca di soggetti sulla base dei dati dello “spesometro”, integrati con quelli relativi alle comunicazioni dei contratti di noleggio e leasing, agli elenchi riepilogativi di operazioni intracomunitarie presentati con modelli Intrastat, alle bollette doganali e alle operazioni effettuate con soggetti residenti in Paesi inclusi nelle black list.

  • AMICO PLUS (APPLICATIVO DI MONITORAGGIO INDAGINI E CONSUNTIVAZIONE)

Tale applicativo racchiude e sintetizza i risultati dell’analisi di rischio dei singoli settori e/o delle diverse categorie e rappresenta uno dei principali bacini informativi da cui i reparti operativi possono attingere per alimentare i processi di analisi e di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo o verifica. In sostanza, a seguito del suo aggiornamento, l’applicativo consente al verificatore di ottenere in relazione a ciascun soggetto, appartenente al settore o alla categoria individuata, un quadro complessivo e dettagliato – senza la necessità di ulteriori elaborazioni – delle informazioni di maggior interesse presenti nelle altre banche dati, nonché nelle iniziative progettuali predisposte, nel tempo, dal Nucleo speciale Entrate. L’applicativo permette altresì: il monitoraggio della compliance, al fine di verificare l’adempimento agli obblighi tributari dei soggetti interessati da iniziative progettuali e sottoposti a controllo, nei periodi d’imposta successivi a quelli oggetto d’ispezione; il rilascio, con riguardo a ciascun soggetto censito, di un indice di rischio globale (composto dalla sommatoria degli indici di rischio attribuiti al soggetto nelle diverse iniziative progettuali), rappresentativo della relativa pericolosità fiscale, utile al reparto operativo ai fini di una più speditiva selezione degli obiettivi da ispezionare.

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