Dal 01/01/2020 obbligo di scontrino telematico per tutti

Di seguito pubblichiamo l’articolo tratto dall’edizione odierna di Fiscooggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, concernente il nuovo obbligo decorrente dal 01.01.2020.

Rispetto a quanto indicato nell’articolo, si aggiunge che i contribuenti che non hanno ancora provveduto a dotarsi di RT ovvero che non hanno ancora adeguato quello attualmente in uso, godranno di un periodo di moratoria che terminerà il 30.06.2020. Entro tale data dovranno obbligatoriamente provvedere a dotarsi di RT ovvero ad adeguare l’attuale registratore di cassa; nel frattempo potranno continuare a rilasciare lo scontrino fiscale tradizionale ovvero la ricevuta fiscale ma dovranno provvedere ad effettuare la trasmissione telematica del totale giornaliero, anziché della singola operazione, entro il mese successivo, senza l’applicazione di sanzioni nonché continuare ad utilizzare il registro dei corrispettivi.

Ancora poche ore all’inizio del nuovo anno e alla nuova era dello scontrino elettronico. Il primo gennaio 2020 scatta, infatti, l’obbligo “generalizzato” di certificazione telematica dei corrispettivi, che potranno essere emessi utilizzando appositi registratori telematici o una specifica procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Generalizzato perché l’“impegno” è già scattato per quelli che, nel 2018, hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400mila euro.
Gli interessati, i commercianti al dettaglio e coloro che svolgono attività assimilate (artigiani, ristoratori, eccetera) devono, pertanto, farsi trovare pronti alle inedite modalità di emissione e registrazione dei corrispettivi, adeguando le proprie “strumentazioni”.
Naturalmente, nulla cambia per il cliente (il consumatore finale) che, da domani, riceverà un documento commerciale senza valore fiscale, ma utile comunque come garanzia del bene o del servizio pagato, magari per un cambio della merce acquistata.
Ricordiamo, inoltre, che esistono alcune categorie di operazioni commerciali non coinvolte nell’obbligo, che poi sono tutte quelle già esonerate dal Dm 10 maggio 2019 (corse dei taxi, vendite di giornali, eccetera).

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è presente anche questa guida pratica relativa al nuovo adempimento.

Nell’augurare a tutti un buon 2020, lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

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